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QUANDO SEI FELICE, FACCI CASO…

Lo scopo di tutte le attività di Counseling è di facilitare l’attivazione di processi di consapevolezza, empowerment e padronanza di sé.

La metodologia integrata che propongo, prevede modalità interattive ed esperienziali mirate all’individuazione di strategie e soluzioni creative in presenza, attraverso degli incontri individuali, oppure in coppia con il tuo/ la tua partner, o in un gruppo (max. sei persone).
Se sei distante, gli incontri li puoi svolgere comodamente da casa, utilizzando la piattaforma Meet.

Se vuoi iniziare un percorso di scoperta e di potenziamento delle tue risorse, puoi conoscere meglio chi sono e la mia mission sul blog CREATTIVA, energia in movimento: emanuelananni.org


Oppure, puoi inviare un messaggio in privato sulla mia pagina fb: https://www.facebook.com/emanunanni


O scrivermi una mail a: con.creattiva@gmail.com

Bianco

⬜ “Sto andando in giro per il mondo a cercare.
Chi spezza le catene.
Chi frantuma i cuori, chi lacera le anime, chi straccia le abitudini.
Pur di rispettare se stesso.
Cerco persone libere.
Non di fare.
Ma di essere.
Si riconoscono questi puri di cuore.
Hanno lo sguardo assente, gli occhi profondi, l’agitazione nell’anima.
Sono presenti.
Solo dentro a se stessi.
Sanno che ciò che accade fuori è solo uno stimolo in più.
Per entrare nella propria interiorità.
E rimangono lì, nel centro del loro abisso.
Per risalire poi con l’unica lente che serve per guardare il mondo.
La lente del cuore.
E tutto è più chiaro, più semplice, più sensato.
Si capisce così che esiste un’unica e vera libertà da conquistare: quella interiore.
Le persone libere lo sanno: se sei libero nell’anima nessuno potrà mai sottrarti la tua libertà.
Ma se la tua anima è prigioniera della mente, della paura o degli altri nessuna battaglia potrà mai salvarti.
Sono le catene interiori ad intrappolare.
Mai quelle esteriori.”
(Elena Bernabè)

⬜Oggi il colore della consapevolezza è il bianco.

Cerca il bianco intorno a te e fai le piccole 5 azioni di consapevolezza:

Guarda, osserva, percepisci, respira, sorridi.

Il bianco è un colore con elevata luminosità ma senza tinta è detto “colore acromatico” . È dato dalla sintesi di tutti i colori dello spettro visibile.
La luce bianca, al passaggio attraverso un prisma di cristallo, crea un arcobaleno 🌈 con la gamma completa dei colori, suddividendosi in tutti i colori da cui è composta.

Oggi porta l’attenzione a ciò che intorno a te c’è di bianco.

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📍A fine giornata, sul tuo quaderno di pratica annota le sensazioni, le emozioni ed i pensieri che il bianco ti ha donato.
📍Scrivi almeno 5 motivi per cui provare gratitudine oggi.
📍Quando è stata l’ultima volta che hai provato felicità? Come hai riconosciuto che eri felice?
📍Porta alla memoria quella sensazione, connetti il tuo corpo a quella emozione poi…
📍…Rilassati, fai un ciclo di respiri dal numero 9 al numero 1 in questo modo: inpira lentamente contando dentro di te fino a 9, espira  lentamente contando fino a 9.
Insipra 8 ed espira 8 . Inspira 7 espira 7.
Continua fino al numero 1.
Al termine immagina  una sfera di luce bianca che riempie la parte superiore della tua testa.

Visualizza, percepisci, ascolta, senti questa sfera che cresce e si espande inondandondoti di felicità. Immagina  flussi di luce bianca che provengono dalla cima della tua testa e che ti collegano al cielo.
Senti l’unità con tutta la vita che ti circonda.
Ringrazia.
Sorridi.

Quando siamo felici  facciamoci caso.
Buona pratica
Restiamo grati🙏

Indaco

Foto dal web

💜Oggi, per tutto il giorno, guardati intorno e cerca il colore indaco…
L’indaco è uno dei colori dello spettro percepibile dall’occhio umano, compreso tra l’azzurro e il violetto e classificato come “colore freddo”.
Immagina il colore indaco💜,cercalo in natura, in ufficio, nel traffico, in casa.

Guarda, osserva, percepisci, respira, sorridi.

5 semplici azioni di consapevolezza profonda e di TEMPO per te.

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Alla fine della giornata riporta l’esperienza come un osservatore, evitando di dare “valore” a ciò che è accaduto; brutto, bello  noioso, sbagliato, giusto ecc. ecc.
Poi prova a rispondere a queste domande:

📍Cosa non stai immaginando?
📍Cosa stai evitando?
📍Quale consapevolezza hai raggiunto oggi?
📍Che rapporto hai con il sesto senso?

💜Se in una parte del tuo corpo tu potessi immaginare il colore indaco, dove lo collocheresti?💜
Questa sera prima di addormentarti fai almeno 5 respiri lenti e profondi immaginando che l’inspiro e l’espiro attraversino la zona della tua fronte distesa e rilassata.

Buona pratica
Restiamo grati🙏

Foto dal web

Azzurro

Foto mia💙

💙”Ti dico una cosa che può sembrarti banale. Fino a quando attribuirai fuori di te la causa delle tue lamentele, poco e niente potrà cambiare.
Nessuno su questo pianeta è mai stato così potente da cambiare qualcuno. Cambia solo chi vuol cambiare. E talvolta lamentarti è solo la strada più semplice per evitare di agire.
Ma se sei disposto a guardarti dentro, allora capirai che molto del tuo dolore lo stai scegliendo. Magari con una non scelta.
Così come scegli sempre le tue emozioni. Non dire “mi fai arrabbiare” ma “scelgo di arrabbiarmi”.
La riappropriazione dell’origine e della responsabilità delle tue emozioni, ti permette di scoprire un potere a volte dimenticato: la possibilità di decidere sempre.
E allora oggi cosa scegli?”

Oscar Travino

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Oggi consapevolezza sul colore azzurro.

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Per questo giorno, per tutto il giorno porta la tua attenzione consapevole verso questo colore con 5 piccole azioni:

 Guarda, osserva, percepisci, respira, sorridi.

A fine giornata riporta sul tuo quaderno di pratica le sensazioni che il colore💙 ti dona e a cosa ti fa pensare.
Cerca dentro di te, posizionato nel tuo corpo dove potresti percepire, immaginare, vedere, sentire il colore💙
Scrivi e rispondere a queste domande:
📍Che cosa non stai chiedendo?
📍A cosa non stai rispondendo?
📍Cosa senti di avere bisogno di dire e non dici?
📍Oggi cosa scegli?

Foto mia💙

Restiamo grati🙏💙
Buona pratica.

Giallo, energia ridente

Foto mia💛

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“Chi ha fardelli di dolori interiori ma non si è arreso riserva a chi ama i sorrisi migliori, quelli ancora vivi. Perché le persone incantevoli hanno vinto il disincanto e per vincere il disincanto ci vuole tanto coraggio, lo stesso che serve per i sentimenti.”
Massimo Bisotti

Oggi porta la tua attenzione al colore giallo💛
Guardati intorno e cerca il GIALLO💛

Per questo giorno, per tutto il giorno porta la tua attenzione consapevole verso questo colore con 5 piccole azioni:

 Guarda, osserva, percepisci, respira, sorridi.

Il giallo  è utile quando abbiamo bisogno di sviluppare una maggiore apertura ed estroversione.

💛💛💛💛💛💛💛💛💛💛💛💛💛💛💛

A fine giornata riporta sul tuo quaderno di pratica le sensazioni e le emozioni legate a questo colore.
Restiamo grati🙏

buonlavoro #quandosietefelicifatecicaso

Foto dal web

Colore Verde…

Foto dal web

“Se diventate consapevoli che nessun altro può rendervi felici, perché la felicità è il risultato dell’amore che viene da dentro di voi, sarete maestri della più grande arte dei
Toltechi: la padronanza dell’amore.
L’amore non è un concetto, è azione.
L’amore in azione può produrre soltanto felicità.
L’unico modo di padroneggiare l’amore è quello di praticarlo.
La pratica crea il Maestro.”

Don Miguel Ruiz

Oggi è il verde il colore del tuo esercizio.
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Esiste una corrispondenza fra l’energia dei colori e l’energia dei Chakra.

Nelle tradizioni orientali, vedi la medicina cinese con l’agopuntura, il corpo umano è composto da molti livelli di energia.
Nei testi sacri buddhisti ad esempio si fa riferimento alle creature viventi costituite da un corpo fisico, con cui ci muoviamo, mangiamo ecc e un corpo sottile regolato da flussi di energia distribuiti lungo del “canali” chiamati nadi.
I Chakra possono essere paragonati a dei trasformatori che hanno il compito di raccogliere l’energia che scorre nel corpo, la lavorano e poi la ri-distribuiscono.

L’equilibrio dei Chakra consente di portare armonia a livello mentale, fisico, emotivo e anche spirituale.

Dove un Chakra risulta bloccato è facile che il corpo fisico abbia dei “problemi”.

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Oggi, per tutto il giorno porta attenzione a questo colore con le 5 azioni che ormai conosci bene:
Guarda, osserva, percepisci, respira, sorridi.
A fine giornata riporta sul tuo quaderno di pratica l’esperienza così come è stata come un osservatore attento che registra l’evento astenendosi dal giudizio.

Restiamo grati.

Foto mia

Parole altre

Chandra Livia Candiani – foto dal web-

“Non ci sono primi della classe, né esperti, né Maestri, se non quelli che ti spingono a conoscere in prima persona, a ferirti e medicarti, e al massimo ti preparano bende e cerotti per quando sosti un momento e li guardi disperato negli occhi: la disperazione dei cani quando non capiscono i nostri comportamenti discontinui.

In ognuno di noi c’è un cane spaventato dalla discontinuità dell’esperienza.

 Una buona pratica, preliminare a qualunque altra, è la pratica della meraviglia.
Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi.

 Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo e vede ora.

 La pratica della meraviglia è una pratica che cura anche il cuore piú ferito della terra. Si può andare a trovare un piccolissimo pezzo di prato, un pizzico di prato c’è sempre, anche in città. E guardare. A lungo. Si apre un universo minimo.
 Infinite vicende, mutamenti, arrivi, partenze, forme sempre piú piccole man mano che lo sguardo si limita a vedere.
Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura”.

Chandra Livia Candiani- Questo immenso non sapere-

Colore Arancione

Foto dal web

«Guardati attorno: ti renderai subito conto di quanti uomini e donne hanno scelto di vivere in una tranquilla disperazione.
Hanno ritenuto che il prezzo da pagare per la felicità e la realizzazione di sé sia troppo alto, e che convenga optare per una più mediocre rinuncia alle proprie ambizioni.
C’è chi l’ha fatto per quieto vivere, chi per viltà, chi per meschinità, chi per analfabetismo emotivo.
Ci si abitua a tutto.
Per fare ciò che si desidera occorre anche saper andare contro la corrente del pensiero comune, le opinioni altrui, i ricatti affettivi e perfino ciò che ci hanno insegnato».

Henry D. Thoreau – “Walden. La vita nel bosco”

Oggi porta la tua attenzione
all’ ARANCIONE🔶️

Per questo giorno, per tutto il giorno porta la tua attenzione consapevole verso questo colore con 5 piccole azioni:

 Guarda, osserva, percepisci, respira, sorridi.

🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️🔶️

Il colore ARANCIONE 🔶️è utile per quando desideriamo  provare calore, gioia, energia. Quando ci sentiamo apatici e/o malinconici indossare qualcosa di arancione può aiutare.

A fine giornata puoi riportare sul tuo quaderno di pratica le sensazioni e le emozioni legate a questo colore.

Restiamo grati🙏

Buon lavoro

Foto dal web

Colore, presenza, energia.

Foto dal web

In numerose filosofie orientali visualizzare i colori e meditare su di essi è una vera e propria terapia. Anche la scienza occidentale ha constatato la forza energetica dei colori. Tra i primi studi in tal senso ci sono quelli di Isaac Newton che, grazie all’uso di un prisma, riuscì a scomporre la luce bianca, originando lo spettro cromatico dell’arcobaleno. Inoltre, grazie a questi  primi studi confermati e ampliati successivamente, sappiamo che ogni colore emana una propria frequenza e una determinata energia vibratoria. Da queste basi si è poi sviluppata la cromoterapia.

Il rosso è il colore per nutrire la gioia, la forza, il radicamento, la passione e l’amore.

È anche un colore che può dare uno stato di irrequietezza o addirittura di nervosismo.

Come è andata con l’esercizio di consapevolezza del colore rosso🔴 di ieri?

Che centra l’energia del colore, l’osservazione, il respiro ed il sorriso con la presenza consapevole?

Prenditi del tempo e riporta sul tuo quaderno di pratica questa esperienza piccola, piccola…

Respira, respira, respira.

Restiamo grati.

Buona domenica

Pomodori in barattolo. Foto mia

Certe donne…

Il 29 settembre parte  ” Certe donne…”
Un percorso di 12 incontri anche on line

Mi e’ stata chiesta la storia ed eccola.

Come sapete oppure no, dal 2005 mi occupo di donne in DIFFICOLTÀ; che sia di lavoro, economico o di violenza domestica la DIFFICOLTÀ è una montagna da scalare in cordata.

Da 6 anni ho aggiunto a questo lavoro anche le competenze apprese come Gestalt Counselor professionista integrandolo con lavori fortemente energetici che ho sperimentato essere molto efficaci.
Ogni tecnica che propongo è appresa e verificata.

Sono una Counselor professionista e il mio lavoro è accompagnare la persona in una relazione con se stessa e con l’ambiente in un processo relazionale con la modalità tipica del Counselor che impiega delle tecniche di facilitazione per agevolare  la capacità del cliente a contattare profondamente ciò che accade dentro di sé, migliorando l’autoconoscenza e l’accettazione dei propri vissuti, partendo dal  presupposto che la persona che chiede aiuto ha già in sé le risorse necessarie per superare i suoi problemi.

Lavoro in rete con altri counselor, coach, psicologi e psicoterapeuti, educatori, maestri di yoga e di risata, insegnanti, avvocati e filosofi, imbianchini, barboni, preti, monaci, cantanti, attori, fate  maghe e streghe.

Questo percorso nasce dall’aver visto delle storie trasformarsi grazie alla capacità di riappropriarsi della propria vita.
 Dalla capacità  di  accettare le resistenze e anche di verificare la propria resilienza,
di incontrate i propri limiti e anche di trasformarli in risorse. Per trasformare  tuttavia, è necessario liberarsi…

“Certe donne…” È un percorso pensato per una fascia di età particolare che va dai 45 ai 60 anni.
Un’età complessa per la donna in cui spesso non si riconosce nel corpo come nelle emozioni.
Un’età di cambiamenti; a volte naturali, a volte meno.
Autostima e Felicità per me vanno insieme; più sale l’autostima, più si percepisce la felicità.

L’obiettivo di questo percorso che si sviluppa in 12 incontri, 1 al mese, è costruire un’alleanza lavorativa per il raggiungimento della FELICITÀ PER TE.
Sarai tu e solo tu a stabilirla per te.

Io ti chiedo puntualità, costanza e l’impegno a svolgere dei “compiti” tra un incontro e l’altro.

Il sogno? Donne che si prendono cura di altre donne. Un gruppo di auto mutuo aiuto di donne che, dopo aver lavorato per sé, donano aiuto e supporto ad altre.
Ma questo è SOLO il mio sogno.

Il tuo qual’è?

Se vuoi informazioni su questo percorso, che propongo anche on line, scrivi a: con.creattiva@gmail.com

Tra colore e presenza

Foto dal web

Quando non ho più blu, metto del rosso.
(Pablo Picasso)


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Oggi piccolo lavoro di consapevolezza:
Per tutto il giorno resta consapevole del colore rosso che incontri. Che sia un fiore, una macchina un rossetto, una maglietta…tutto ciò che è ROSSO🔴

Cercalo, trovalo, osserva, fai un bel respiro, e…sorridi.

Restiamo grati🙏❤
Buon lavoro!

Foto dal web

Post-riflessione

Spesso nei miei post, direttamente o indirettamente invio messaggi sull’unicità:
-“Sei unico”, “sei originale”, ecc.

Lo ritengo vero; tuttavia, il rischio che corro in post a volte necessariamente brevi e con immagini evocative, può essere quello di rendere il messaggio semplicistico e fuorviante

Mi spiego, il rischio che intravedo è di contribuire a rafforzare una immagine di
Unico = speciale che giustifica una narrazione viziata dalla voglia di aderire ad immagini falsate da schemi sociali.

Parlare di unicità significa che si, sei un essere unico e irripetibile, hai una storia unica e irripetibile… tuttavia, le tue difficoltà, i tuoi problemi, non sono “speciali”.

I tuoi problemi sono simili ai miei e a quelli di milioni di persone  che hanno la fortuna di vivere dalla parte “giusta” del pianeta.

La tua storia è unica e allo stesso tempo non  è più speciale di quella altri.
Le tue idee sono importanti e vere e, allo stesso tempo, non lo sono per tutti.

Il tuo punto di vista è soltanto il tuo punto di vista.

Ecco, se potessimo riflettere un attimo su questo, forse potremmo veramente affrontare il cambiamento che desideriamo nella vita.
Leggo (e scrivo io stessa) post in cui il rischio è che l’unicità si scambi per inamovibilita’.

Quello che penso, agisco, vivo è speciale: quindi diventa inamovibile non condivisibile, non modificabile.

Oggi vorrei dire questo:

Non siamo speciali.
Siamo unici.
Siamo distinti e non separati.
In modo totalmente unico rispondiamo a quello che ci accade, decidendo come farlo e, allo stesso tempo, la nostra modalità coinvolge  altri.

L’esperienza che faccio non è speciale, anche  se unica per me.
(Immagino che ritenerci sempre speciali sia un modo per narrare la nostra storia, riscattandola dell’oblio).

È qualcosa che accade in modo diverso ad altre milioni di persone.
Questo, secondo me, è il principio di non-giudizio e di accettazione profonda, verso noi stessi e verso gli altri. È il principio della comunicazione efficace e non violenta che parte sempre dalla prima persona singolare: Io

Io penso, io dico, io immagino, io credo, io sono, ecc.

Io credo che sia una salvezza non essere speciali ma solo unici.
L’Io non puo’ essere la misura di tutte le cose.

Prendere consapevolezza di questo significa liberarsi da uno stato di vittima degli eventi, dalle aspettative di altri.

Sono unica, quindi libera di produrre un grande cambiamento nella mia storia e di assumermi le responsabilità in linea con la mia unicità rispondendo ad una unione universale con altri esseri viventi.

Questo permette di connettersi tramite  l’empatia e il ridimensionamento di un ego ipertrofico che si narra sempre uguale,
con un protagonista che non  lascia spazio allo storytelling.

Riconoscermi semplicemente unica mi avvicina alla mia autenticità.

L’autenticità è la parte di me che oggi permette la morte e la rinascita, dall’ego al Sé.

Il pensiero va alle milioni di persone in Afghanistan: uomini, donne, bambini e bambine che, mentre sto ragionando dei significati delle parole, loro stanno morendo per aver difeso la loro libertà di esistere come esseri unici.

Foto dal web

Reiki, non solo come pensi.

Il Reiki lo potrei spiegare con “parole di altri” tuttavia, ritengo che oggi per fare il punto,  sia necessario scrivere le mie.

 Ho incontrato il primo livello Reiki metodo Dott. Usui facilmente infatti, mi è bastato imbattermi per “caso” in un post  sul web.

Non sapevo niente della pratica, solo un richiamo forte a provare.
Una grande curiosità.

Ho ricevuto il primo livello nel 2017 dai Master Ulisse e Silvia. In seguito, dopo l’iniziale entusiasmo, sono arrivati tanti dubbi ed ostacoli da superare.
Resistevo, malgrado sentissi il Reiki
in perfetta armonia con chi ero.

Per un po’ ho abbandonato, poi è stato un percorso ad ostacoli tra scegliere e  ri-scegliere.

 Molta, molta pratica quotidiana.
Troppe domande, poche risposte.

 Per me era difficile superare la soglia del mio piccolo mondo, fatto di certezze, per uscire verso l’ignoto.

Come un vaso troppo pieno trovavo  impegnativo integrare aspetti personali e professionali che mi appartenevano come cultura ed educazione.

 
Tutto si presentava molto più grande di me. Altro non sapevo.

È stato necessario attendere e desiderare molto.

Fino a che,  per conoscere la direzione, mi sono arresa all’ignoranza socratica.
Sapere di non sapere.

Foto dal web

Allora le domande hanno lasciato il posto all’esperienza.

Che cosa ha portato il Reiki alla mia vita?

Benessere, centratura, maggiore chiarezza di intenti.

La certezza che Tutto è in tutti,
che il dolore più grande è compreso dal Tutto e che, non sono mai separata da nulla anche quando mi sento sola.
Che la via da seguire non è segnata perché è mio compito farlo per me.

La fatica è diventata gioia.
La presenza, ordine.
La voglia d’apprendere cresce.

Tante figure sostengono il mio percorso penso alla mia master Reiki Alessia capace di pungolarmi al momento giusto, penso alla professionista che segue da anni la mia crescita personale oppure, al mio supervisore professionale, figure che, in modo diverso, accompagnano una lunga gestazione, per la milionesima ri – nascita in codesta vita.

Non siamo isole e non siamo isolati. Abbiamo necessità di essere sostenuti, abbiamo bisogno di relazioni, prima fra tutti quella con il nostro interno, con la parte spirituale che alberga dentro ognuno e che qualche volta si tende ad evitare.

Crescere è un ciclo continuo di vita, morte, vita. Connessione tra un respiro che inizia e uno che muore.
Presenza quotidiana alla vita che si svolge.

 Se lo senti nel corpo lo ricordi.
Se lo ricordi, tutto cambia.
Se tutto cambia, provi gratitudine per il momento presente, qualunque esso sia, perché ora c’è e poi non più e, quando ti pare persistere, fai caso che non è mai uguale all’attimo precedente.

Se vuoi portare salute ed equilibrio nella tua vita e vuoi farlo attraverso la magia, il Reiki non fa per te.

Il Reiki  è esperienza profonda del tuo essere, non solo come pensi di essere.
 È la possibilità di cambiare narrazione aprendo gli occhi da dentro.
 È incontrare ogni parte oscura con una lampada tra le mani.

Se vuoi ti accompagno.