Prospettiva e autenticità

Qualche tempo fa, un uomo  appena separato  mi chiese di iniziare un percorso di crescita personale.
Il suo obiettivo era riconquistare la persona di cui era ancora innamorato,
riteneva necessario, per essere felice, cambiare per amore.

Come dire:

Se ha smesso di amarmi vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato in me.
-Se cambio miglioro e torna da me.
-Se torna, io sarò felice per sempre.

 Spesso si fanno sforzi enormi, a livello fisico ed emotivo, per tentare di apportare dei cambiamenti nella propria vita che, come focus, hanno un’altra persona.
Questi portano via molte energie, producono frustrazioni profonde e soprattutto, non servono a niente.

Lo invitai a fare un piccolo esercizio di prospettiva con la fotografia, che diede vita ad una conversazione tra noi.

…L’uomo andò via…

Dopo qualche tempo mi richiamò per fissare un nuovo appuntamento.

Voleva ancora cambiare per amore tuttavia, questa volta con una consapevolezza diversa.
Aveva intenzione di lavorare per modificare alcuni suoi atteggiamenti che, spesso, contribuivano a separarlo dalla sua autenticità.

L’arte della felicità

Che cosa occorre per essere felici?
Il denaro? Il successo? L’amore?…

L’arte della felicità non attinge a credenze religiose o verità assolute, ma è la conquista e l’esercizio di una pratica quotidiana, difficile ma possibile: conoscere se stessi, capire le ragioni degli altri, aprirsi al diverso e guardare le cose in modo nuovo.

“Se conserveremo la consapevolezza di possedere il meraviglioso dono dell’intelligenza e se matureremo  la volontà di usarlo in maniera positiva, in certo modo avremo la salute mentale di base, ossia la forza fondamentale che proviene dalla coscienza del proprio grande potenziale.”

Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama e Howard C. Cutler psichiatra americano-L’arte della felicità-

Buona lettura

Buona Pasqua

Ti auguro di trovare per questa Pasqua  la via della gioia che ti lasci andare oltre… oltre il dolore, la tristezza, l’amarezza…oltre le delusioni del passato, oltre le illusioni del futuro.
Ti auguro di andare oltre…
Per ri-nascere,  vivere ogni cosa che c’è in questo momento senza giudicare come bello, brutto, giusto o sbagliato.
 Ti auguro di poter osservare quello che c’è e, se non ti piace, darti la possibilità di ri-cominciare. Ora.


Piccoli passi, piccoli respiri…cambiano il punto di osservazione

Buona  Pasqua di pace e serenità.
Buona Ri- nascita.

“…Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.”
Dal film “Il curioso caso di Benjamin Button

Spring is here

CREATTIVA, energia in movimento

Fare spazio per stare comoda tra la mente e il corpo mi ha condotta al cuore.

Nel cuore, lentamente, ho scoperto la mia mission: permettere alle persone di entrare in connessione con la loro profonda essenza.

L’ascolto empatico, la Gestalt, la respirazione, il movimento, l’attivazione dell’energia bloccata sono alcuni degli strumenti che ho scelto di usare per agevolare questo processo.

I percorsi che propongo sono una possibilità che la persona si concede per collegarsi al presente e progettare il futuro. Fanno parte dell’azione pedagogica di avere cura di sé.

Questa azione si apprende, per stabilire “dentro” un senso di calma, di consapevolezza e di responsabilità finalizzata alla realizzazione della propria felicità.

Buon lavoro

Emanuela

Valori e integrità

I valori in cui crediamo definiscono chi siamo.

Quando abbiamo un comportamento che entra in conflitto con i nostri valori perdiamo la stima di noi stessi.
Se questo diventa un’abitudine perdiamo la fiducia in noi stessi.
Perdiamo la faccia davanti a noi stessi.
Non ci crediamo più.

Essere autenticamente io, senza giudizio o critica, sentire di corrispondere, nella mia verità a chi sono, mi permette di essere coerente con me stessa e con i valori che mi muovono.

In questo movimento, morbido e non rigido, fatto di accettazione, di perdono e di pazienza incontro una parola: integrità.
Integrità non significa perfezione, significa coerenza.
Dove parole e comportamento coincidono.

Allora posso riconoscere e assumermi la responsabilità di dire: mi dispiace.

Oppure posso riconoscere e assumere la responsabilità di dire: non ti permetto…

Se il comportamento che sento di avere mi fa stare bene, è buono per me.
Se mi fa stare male e mi rendo conto che sto vivendo con valori non miei forse è arrivato il momento di cambiare.

Oggi pratica dell’integrità personale.

Buon lavoro di consapevolezza.

Riflessioni sotto la pioggia

Credo davvero molto  nel valore di fare Counseling come Counseling cioè, come accompagnamento di un processo.

Fare Counseling, infatti, non è fare una Consulenza, ossia il parere tecnico di un esperto che indica i passaggi da fare.

Proprio questo è un aspetto molto importante e complesso che  prevede la messa in discussione costante del Counselor, il quale accetta il cliente  sapendo di entrare in una relazione reale dove non c’è colui che sa.

Counselor e cliente sono due persone con ruoli e probabilmente con momenti di vita diversi che, insieme, si muovono verso la direzione che indicherà il cliente, con gli strumenti del Counselor.

Al Counselor interessa attivare il processo che condurrà al cambiamento desiderato, non interessa diagnosticare o “soluzionare” e questo rende speciale la relazione che prende forma e dà valore ad ogni incontro. Entrambi impegnano energie e tempo affinche’ la relazione funzioni ed il processo si attivi.

Sono consapevole che la persona che ho davanti sa esattamente di cosa ha bisogno, tuttavia al momento si trova in una “storia bloccata”.
 Il protagonista non sa più di essere tale e la storia non evolve.
Spesso è impiantata nella palude soffocante dei – PERCHÉ?-

Come avviene, cosa avviene e in che modo questo impatta sul quotidiano è il compito di un accompagnamento processuale dialogico che prima di tutto ho sperimentato personalmente.

Come stai? Cosa senti? Cosa vuoi?
Dove senti quello che dici? Come ti fa sentire ciò che dici? Cosa lasci? Cosa porti?

Sono solo alcune domande che negli anni di pratica e di formazione hanno creato stupore e passione dentro di me.
Hanno creato lo spazio necessario per nuove informazioni.

Mi hanno dato la spinta per continuare quando pensavo di non farcela. Mi hanno dato la “forza del permesso”, di com-prendere che non ero SOLA e soprattutto, SOLO come pensavo ma molto, molto di più. Che ero la protagonista e anche la scrittrice e la finanziatrice della mia storia.

E da qui  il concetto di relazione di aiuto, che amo inteso come filosofico e non psicologico.

L’approccio tipicamente filosofico infatti  rappresenta, nella relazione di aiuto e di  “cura”, un’opportunità unica di esplorazione e di recupero di significati profondi, di senso.

Le mie parole  chiavi sono: – presente – presenza – autonomia ‒ salute – consapevolezza ‒ cura ‒ tempo – responsabilità – relazione – empatia – ascolto – benessere – respiro – flusso – processo – crescita – energia – sorriso –

Non so se quello che ho scritto può essere di qualche aiuto. La professione di Counselor da noi in Italia è pressoché sconosciuta ed è proprio un peccato.


Buona giornata piovosa a tutti😊